storia complicata di una sissy parte 2

storia complicata di una sissy parte 2
Nel tragitto di ritorno mi suonò il cellulare,era mia madre.
Ferdinando fermò l’auto e mentre parlavo con lei che mi chiedeva dove
fossi e cosa avessi fatto lui mi tirò su la gonna e mi fece
girare….parlare con tua mamma e sentire un paio di dita scoparti non
è il massimo…stavo per mugolare e non volevo proprio farmi sentire
da lei così le dissi che avevo la batteria scarica del cellulare e
chiusi la comunicazione.
“Chi cazzo ti ha detto di chiudere? ”
Mise in moto la macchina e si fermò in uno spiazzo isolato.
“Ora scendi! Chiami Alberto e li dici di passarti Leo.”
Leo lo conoscevo anch’io,era un uomo di mezza età factotum del negozio
di Alberto…aveva fama di essere un gran segaiolo e non lo
nascondeva.
“Pronto? Si signor Alberto sono gabriella,buongiorno. Sono qui con il
mio Padrone mi potrebbe passare Leo?…Grazie !”
Mi passò Alberto che io immediatamente passai a Ferdinando.
“Ehila Leo come va?” disse il mio Master
“Ciao Ferdinando,bene dai un pò incasinato ma bene. ”
“Ho qui la mia puttana che sbava per farsi fottere…hai voglia di
farti una sega? Metto tutto in vivavoce e potrai ascoltare la cagna
godere.”
“Wellaaaa si si mi sposto nel retrobottega mi metto le cuffie e mi
prendo l’arnese in mano”
“Ahahahahahah ok…..vieni qui gabriella prendimelo in bocca e vedi di
succhiare bene che Leo deve sentirti!”
“Ci sei Leo?”
“Si sono pronto”
“Ho pensato a qualcosa di meglio faccio una videochiamata così puoi
vedere in tempo reale cosa fa la cagna!”
“Mmmmmm siiiiiiiiiiiiiiii” si sentiva che aveva già iniziato a
toccarsi tanto la sua voce era eccitata,mentre io aprivo i pantaloni e
abbassavo le mutande di Ferdinando per estrarre il suo cazzo per
prenderlo tra le labbra Leo si stava segando seguendo lo spettacolo
dal suo cellulare….succhiavo dolcemente guardando direttamente
nell’obiettivo dello smartphone….volevo far fare bella figura al mio
Padrone….
“Mmmm Ferdi che troia è la tua schiava….fammi vedere che ti lecca i coglioni.”
“Hai sentito puttana? Lecca le palle e mettici il cuore mentre lo fai!”
Leccai e succhiai i coglioni del mio Padrone prendendoli entrambi in
bocca per poi appoggiarli entrambi sul mio viso e leccare il cazzo che
via via stava diventando sempre più grosso….poi presi la cappella in
bocca e la risucchiai poi la sfilai e me la misi in un orecchio…
“Vedi Leo anche li si fa fottere….”
“Mmmm mi fate morire voi due ….anche l’orecchio si fa chiavareeeeee”
Mi girò e mi ordinò di far vedere il mio culo aperto a Leo….poi mi
spalancò le cosce e prese in mano il mio cazzetto da dietro assieme
alle palline e tirò con quanta forza avesse …..io urlai come una
gallina strozzata.
“Ahahahahahah Ferdi perchè non la inculi,dai fammi vedere che la
inculiiiiiii io ci sono quasiiiiiii”
Il mio Padrone non se lo fece ripetere due volte e mi inculò
violentemente sembrava volesse rovinarmi,tanta era la cattiveria con
cui mi scopava e mi prendeva per i fianchi…mi lasciò pure i segni
sulla carne…segni che mi rimasero per giorni….ad un certo punto mi
sborrò dentro ma non fu l’unica cosa che fece……
“Gabriella…di a Leo che ti sto facendo!!!!”
“Mi sta pisciando dentroooooooooooo…..mi piscia in culo Leooooooooo”
Leo stava estasiato a guardarci ad un passo dal nirvana e quando
rivelai ciò che il mio Padrone mi stava facendo urlò in un’orgasmo
liberatorio…..
“OOOOOOOOOOo siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii mi fatte morire….Ferdi pisci
ancora dentro la puttanaaaaaaaaaaaaa…..o
mammaaaaaaaaaaaaaaa….grazie ragazzi mi avevte fatto
feliceeeeeeeeeeeee”
E mentre Leo godeva Ferdinando tolse il cazzo dal mio culo e mi
obbligò a pisciare fuori dal buco tutta la sua urina in uno spettacolo
che Leo non dimenticherà facilmente e per concludere mi diede in bocca
da pulire il cazzo che aveva appena alloggiato dentro di me…..
Chiuse la comunicazione…mi ripulii e il mio Padrone mi diede una
mano a rivestirmi.
Tornammo a casa stanchissimi entrambi…in quel momento suonò il
cellulare di Ferdinando
“Ciao Amore!” sentii esclamare dall’altro capo del telefono.
“Ciao Cara….come stai ? “Rispose il mio Padrone.
“Bene dai e tu ? Ti manco? Ho una gran voglia di te! Come fai senza la
mia fighetta?” disse lei come una gatta in calore
“Lo sai che mi manchi…quando pensi di tornare? ” rispose
“Mi sembri freddino…tutto bene? Comunque Roberta mi ha proposto di
fermarmi un’altra settimana nel suo chalet tu che ne dici? Ci riesci a
stare ancora dieci giorni senza di me?”
“Lo sai che io penso soprattutto al tuo benessere e che a te la
montagna fa bene,se poi è gratis ancora meglio no? Per il resto mi
arrangio non preoccuparti. E comunque non sono freddino…ho solo un
terribile mal di testa…questi maledetti cervicali mi fanno
impazzire”
In quel momento presi io a stuzzicarlo e dopo averglielo tirato fuori
glielo presi in bocca….tutto fino alle pallee iniziai a succhiarlo
mezzo molle …adoravo ciucciarlo quando non era ancora duro del tutto
e sentirlo crescere dentro di me….mentre continuava a parlare con
lei io mi divertivo a fare la sua puttanella….ciucciavo talmente
velocemente da far invidia ad una puttana ….quando lei li disse che
lo avrebbe chiamato tra un paio di giorni lui stava venendo dentro di
me…..in quel momento ero io la sua vera donna….
“Sei proprio PUTTANA PUTTANA E PUTTANA! ” sorrise lui accarezzandomi il volto.
“La tua PUTTANA Padrone… solo TUA.
“E tutti quelli che ti inculano?”
“Io lo faccio per te….solo per te …ma io sono solo TUA.. Grazie
per la bellissima giornata Padrone mio.” Lui mi rispose con un bacio.
Dopo la doccia mi legai i capelli dietro a coda di cavallo e indossai
solo un pigiamino di seta,niente mutandine volevo sentirmi libera.
” Domani vai dalla parrucchiera!” mi disse mentre mi stavo infilando
nel lettone seguito da lui che mi abbracciò….Vai dalla parrucchiera
e cambi colore di capelli…ti voglio bionda!”
“Ma come farò con mia mamma? Che le dirò?”
“Tu fai quello che voglio….non mi seccare con mammina…tu domani ti
fai bionda!”
Appogiai la testa sul suo torace ….”Si Amore…” presi sonno così….
Al mattino mi portò dalla parrucchiera e come sempre in questi ultimi
giorni rigorosamente en-femme. Si appartò con la padrona e credo
stesse dando indicazioni su ciò che avesse dovuto fare.
Mi fecero accomodare mentre Ferdinando mi salutava dicendomi che
quando avessi finito di chiamarlo e lui sarebbe venuto a prendermi.
“Bene signorina ora la do in mano alla migliore parrucchiera del
salone…mia figlia Elena!”
Feci un colpo ,lei ! La Elena nipote di Alberto! ma in questa città
sono tutti parenti? Mi meravigliai….
“Guarda guarda il frocetto!” Mamma mi ha detto che vuoi un taglietto
moderno e cambiare tinta…vuoi essere biondina….wowwwwwww”
Non risposi,preparò la lozione decolorante e con un pettine ciocca per
ciocca inizio a passarmela su tutti i capelli,quando ebbe finito mi
diede un giornale volutamente maschile per umiliarmi!
“Mi scusi signorina potrebbe darmi un’altro giornale? Questo non mi
piace molto,”
“Ah già dimenticavo tu non sei un maschio…sei una checca !” sussurrò
ridendo e passandomi una rivista femminile.
Non ricordo per quanto tempo dovetti rimanere con quell’intruglio sui
capelli,so solo che dopo di esso fui sottoposta alla vera e propria
colorazione e dovetti attendere altri credo 40 minuti. Alla fine mi
lavò i capelli e iniziò a tagliarli specialmente sul lato destro
lasciando l’altro lato lungo pressochè come prima..lavorò con la
spazzola e il phon e alla fine vidi il risultato! Oddio come avrei
potuto andare in giro con i capelli in quel modo? Cosa avrebbe detto
mamma? Bionda con i capelli corti da una parte e lunghi dall’altro
lato con delle striatute rosa sulle punte!
“Ti piace troietta? E’ così che ti vuole Ferdinando,a proposito sai
che ha davvero un bel cazzo? Ma che scema che sono,certo che lo sai
,lo prendi in bocca e nel culo da lui……Comunque non abbiamo
finito…ora siedi qui”! disse dopo avermi portata in una stanza
isolata.
“Allora vediamo…lui vuole che ti facciamo un paio di fori ai lobi di
ogni orecchio ,dopo tocca al nasino te lo foriamo pure quello e ci
mettiamo un zirconcino e per finire ti foriamo l’ombelico e Franco ti
fa un tatuaggio piccolo piccolo sul culetto.”
Quando sentii tutto ciò che era in programma per me mi chiesi cosa
sarebbe stato di me..passino i capelli magari potevo nasconderli con
un cappello tirarli a gel o altro ma gli orecchini e il tatuaggio…..
Dopo essere stata sottoposta a quasi tutto quello che mi era stato elencato
venni portata in sala tatuaggi dove c’era Franco.
“Ciao bellezza”,mi disse questo con una voce effeminata cosa che mi
fece piacere…mi metteva meno in imbarazzo.
” alzati il vestitino e abbassa le mutandine su…”
Quando lo feci e vide la guepiere e le calze si illuminò.
“Wow sei davvero sexy tesoro…e con il tatuaggio lo sarai ancora di
più…ti apro un pò la guepiere devo lavorarci appena sotto….”
“Bene..faccia pure ” dissi io timida
“Ora inizio col disegno a penna e poi ci vado sopra con gli aghi della
macchinetta…non è un tatuaggio grande non ti farò male ma solo un pò
di fastidio”
Annuii…
Procedette e nel giro di poco più di un’ora finì.
Quando vidi ciò che mi era stato fatto mi sentii talmente
umiliata…non avrei potuto spogliarmi in pubblico senza far ridere
chiunque! Probabilmente solo un boxer avrebbe potuto nascondere quella
frase ma come donna mi sarebbe stato proibito sicuramente….
“Non piangere tesoro…ti capisco ma io non ho potuto farci nulla se
non ubbidire….”
Mi guardai di nuovo allo specchio e sperai di aver letto una frase
sbagliata ma quella era ancora li : METTETEMELO IN CULO VI PREGO!” e
sotto il disegno di un cazzo che gode!
Chiamai il mio Padrone che dopo una decina di minuti arrivò…mi
guardò e mi fece gli apprezzamenti per il mio nuovo look. Pagò alla
cassa e lo seguii verso l’uscita,in quel momento uscì Elena che
ridendo mi parlò in un’orecchio : METTETEMELO NEL CULO VI
PREGOOOOOOOOO!
Maledetta! La odiavo!
“Perchè? ” Chiesi a Ferdinando appena salita in macchina.
“Perchè sei la mia schiava! Ficcati bene in testa che io non ti devo
spiegazioni…non ti montare la testa per qualche gesto gentile…tu
sei la mia puttana e fai quello che ti dico chiaro?”
“Si Padrone mio….”
Quando arrivammo a casa mi ordinò di farli vedere il tatuaggio.
“Perfetto ma tra un pò ho idea di fartene altri,deciderò cosa e come
ora stai ferma così…”
“Si Padrone”
“La frase mi ha fatto venire voglia e ora ti inculo!”
Non mi diede il tempo di dire una parola che me lo ficcò dentro a secco!
“No dai no dai ti prego mi fai maleeeeeeeeee…..ti supplico tiralo
fuori mi fa male….”
E lui come risposta iniziò il suo dentro e fuori violento
sadico…deve essere stato il sangue o non so che ma ora scivolava
meglio e il dolore era molto meno….accompagnai i movimenti con
quelli del mio sedere…sculettavo per sentirlo più dentro e per
muoverlo dentro di me nei modi più giusti per raggiungere l’orgasmo
…sentii dietro di me il mio Padrone accendersi una sigaretta…non
lo avevo mai visto fumare e non capivo perchè lo facesse durante…di
solito si faceva dopo….ma non mi importò più molto quando mi diede
gli ultimi colpi e mi sborrò dentro accompagnato dal mio
piacere…..crollai a terra sfinita….
“Dimmi schiava mi ami? ”
“Che domande Padrone io l’adoro!”
“Parole! Voglio le prove ,prima lecchi e pulisci del sangue del tuo
culo e poi ne ho una più dura….”
Mi inginocchiai e vidi la sua cappella sporca del mio sangue….lo
guardai e lo leccai…il gusto non mi piaceva ma lo feci….lo
ripulii….avrei fatto di tutto per lui…
“Cosa altro posso fare per Lei Padrone?”
“Prendi questa!” mi disse porgendomi metà della sigaretta ancora
accesa che stava fumando .
“Ma io non fumo Signore.” dissi
“Se mi ami come dici la schiacci sulla tua natica appena sotto il
tatuaggio e la spegni con le tue chiappe!”
Rimasi bloccata per qualche secondo poi mi misi davanti allo specchio
risollevai l’abito e tirai giù le mutandine….avvicinai la brace
della sigaretta alla pelle e ne sentii il calore e subito dopo il
bruciore…presi coraggio e la schiacciai contro la carne sentendo il
puzzo di bruciato finchè non la spensi…caddi il ginocchio piangendo
nervosamente….Il segno mi sarebbe rimasto per sempre..la cicatrice
sarebbe stata il segno del mio Amore per lui….
Mi lasciò li sola pensante mentre se ne andava a letto.
Dopo mezzora mi tirai su da terra…la bruciatura mi faceva male ma
ancor più male mi faceva vedere che lui mi aveva lasciata li dopo
averli dato prova del mio sentimento.
Andai in bagno e feci la pipì rimanendomene seduta inebetita anche
dopo averla fatta….mi pulii e mi diedi una lavata alla buona con una
manopola insaponata indossai la mia camicia da notte quella meno sexy
che avevo mi presi cura della ferita curandola con del foille e andai
in camera…lui era seduto pensante…..mi misi a letto cercando di
star girata su un fianco per non infierire sulla natica già
dolorante..e perciò mi trovavo a guardare la parete e lui la mia
schiena.
“Vuoi lasciarmi? “mi sussurrò
“Ma che si è messo in testa? Io la amo più della mia vita…..e le ho
dato prova!”
“Forse io non sono l’uomo giusto per te,forse c’è in me qualcosa di
sbagliato,non sono capace di amare se non faccio del male e tu meriti
di più!”
“Io ti amo proprio per questo! Io ho bisogno di sentirmi sottomessa
guidata e amata come solo tu sai fare con me!”
“Girati e fammi vedere”
Mi girai a pancia in giù e sollevai piano piano la camicia.
“Stai benissimo con il tatuaggio e il segno che ti sei fatto sarà come
un’anello nuziale….ora però fatti curare.”
Mi mise dell’altra pomata e poi lo vidi armeggiare con la cassetta del
pronto soccorso prese una garza imbevute di pomata che coprì con
un’altra garza che fermò con del cerotto,mi fece indossare un paio di
mutandine per fermare il tutto e un babydoll bianco latte.
“Grazie” esclamai dolce
“Prego” sorrise
“Se vuole incularmi lo faccia pure”
“Stai zitta scema e riposa invece ne ho bisogno anch’io!
“Mi vuole bene Padrone?”
“Non sarei qui altrimenti”
Lo ringraziai.
“Voglio che ti crescano i seni”
“Come???” saltai sul letto
V O G L I O C H E T U A B B I A L E T E T T E!
“Ma come farò? Con la mia vita,il mio lavoro e la mia famiglia.”
“L’unico problema sarà tua mamma ma lei ti ama tanto che ti accetterà
anche così. Un lavoro ce l’hai una casa pure,pensaci!!!! Domani me lo
dovrai dire però…o si o no!”
Ma è mai possibile che una volta che raggiungo un pò di felicità mi
debba porre un problema più grosso dell’altro? Cosa posso fare? Passai
una notte agitata non tanto per il dolore alla natica che stava
scemando ma per il nervoso dovuto a ciò che mi era stato richiesto dal
mio Master…stavo dando tutto e voleva sempre di più e cose sempre
più complicate per la mia vita……
Mi alzai al mattino assieme a lui …non abbozzamo il minimo discorso
,silenzio totale. Andai a controllare la ferita,non bruciava già più
tanto e la pelle stava riformandosi,quello che invece mi bruciava era
ancora la sensazione di incapacità decisionale sul quesito che mi
aveva posto….non dicevo si ma nemmeno avevo deciso per il NO. Feci
una doccia tolsi il pelo che per il momento ancora cresceva avendo già
pensato ad una depilazione definitiva con il laser mi profumai con la
crema per il corpo e indossai una sottoveste mini ricca di pizzo e
seta,un paio di culotte morbidissime entrambi color champagne e
autoreggenti color naturale.Gonna svasata color crema lunga alla
caviglia sandali dello stesso colore e camicetta bianca.Lasciai liberi
i capelli indossai gli orecchini e una collana di perle.
Quando mi vide mi disse che ero bellissima ma che mi mancava qualcosa.
“Si lo so le tette…ma non credo che deciderò mai di fare una cosa
del genere.” risposi seccata.
“NO! Non sto parlando dei seni,quello che ti manca ti manca a
prescindere ,poi se deciderai di faretele crescere mi farai
felicissimo come sarò felicissimo anche se decidi di non farlo. E’ a
questo che mi riferivo!”
Mi diede una s**toletta e quando la aprii ci trovai un anello
bellissimo credo sia di brillanti per quanto ne capivo io…ma di una
bellezza straordinaria.Rimasi senza parole lo guardai e li domandai il
perchè del gesto
“La nostra situazione è molto complicata e non so tuttora come andrà a
finire specialmente in previsione del ritorno di tua zia…..voglio
che ti rimanga qualcosa di me….io Gabriella sono il tuo Padrone ma
prima di tutto sono il tuo uomo,di te mi rimarrà la tua dedizione il
tuo amore la tua sensualità e la tua dolcezza…io a te voglio
lasciare almeno questo ricordo….
Rimasi in silenzio ,osservavo lui e poi l’anello e poi me stessa……
“Si!”
Vidi che non capiva a cosa si riferiva il mio assenso se alla frase
che mi aveva detto o cosa.
“Lo farò….voglio anch’io le tettine.”
“Ah,quindi vorresti dire che ti vuoi fare crescere le tette? Che ti
eccita farti crescere i seni e farteli palpare da tutti?” mi urlò con
prepotenza e sadico piacere.
“Ma io lo dicevo perchè voglio farti felice perchè ti adoro….” quasi
mi misi a piangere
“NO carina tu lo vuoi fare perchè sei una TROIA e le tette servono per
esaltare questo tuo aspetto! BENE allora se le vuoi devi pregarmi e
dire perchè le vuoi!”
Capii il suo gioco e la sua mentalità,non voleva solo trasformarmi ma
voleva che mi prendessi la responsabilità di un cambiamento e come non
bastasse mi umiliassi a pregarlo di farlo.
Una lacrima mi scese per il volto e singhiozzando feci quello che lui
voleva,una prova estema della bassezza in cui mi stava
trascinando,ammesso che fosse davvero lui a farlo,mi aveva messo il
dubbio che davvero fossi io ad essere distorta…a volermi pervertire
ai suoi voleri perchè la vera perversa sono io….
“La supplico ,la prego mi faccia prendere gli ormoni per farmi
crescere le tette….voglio avere le tette per farmele toccare da lei
e da tutti…sono una cagna in calore…..”
Si accomodò in una delle poltrone del salotto e guardandomi
soddisfatto mi volle dare il colpo finale.
“Ora chiami mammina e le dici che stai per fare e che lo faiperchè non
accetti di essere un maschio!”
“No la prego questo no…faccio tutto davvero tutto quello che vuole
ma non questo …mia mamma la lasci fuori…..”
“CHIAMALA o VATTENE”
Come al solito capitolai….chiamai mia mamma e alla notizia di quello
che stavo per fare quasi svenne ma nel suo amore immenso cercò di
capire anche se la sentii piangere e questo mi sconvolse. Quando
chiusi la comunicazione ebbi una crisi di nervi mi scagliai contro di
lui che dopo avermi immobilizzata mi diede due schiaffoni talmente
forti da procurarmi sangue dal naso..piansi e mi appoggiai a lui che
mi diede un fazzoletto….
“Mi scusi Padrone….” piagniucolai
Sistemati datti una pettinata che abbiamo qualcosa di importante da fare.
Mi truccai mi pettinai e terminai di vestirmi e montai in auto con Ferdinando .
Dopo qualche km si mise al cellulare ,disse solo alcune parole che per
me erano senza senso,come fossero una specie di codice tra di loro .
Non ebbi coraggio di chiedere nulla. Parcheggiammo ed entrammo in un
ristorante dove sembrava che il mio Padrone conoscesse un pò tutti.
Chiede di un certo Gastone e quando questi arrivò si appartarono e li
sentii parlottare come vecchi amici ,ridere e di nuovo
parlare…questo per circa una decina di minuti mentre io attendevo
all’entrata del locale.Poi vennero verso di me e il mio Padrone inizio
a parlare di me con Gastone.
“Vedi Gastone questa è gabriella alias gabriele,io l’ho trasformata
nella mia schiava personale ,fa dei pompini eccezionali ma il suo
piatto forte è il culo! Ti stringe il cazzo da farlo scoppiare ed è
molto elastico,si prende qualsiasi cazzo dal più piccolo al più grosso
senza problemi ,pensa che anche Alberto se l’è inculata!!!!”
“Alberto Siluro?” chiese meravigliato l’altro
“Si proprio lui!!!!”
“Cazzo allora deve essere proprio una troia rottainculo”!
Risero
“Ci sono tutti i ragazzi?” Chiese il mio Padrone.
“No,sfortunatamente siamo in periodo morto…molti di loro sono in
ferie e poi oggi sarebbe giornata di chiusura,siamo solo e Frank oggi
al lavoro.”
“E’ l’ultima giornata da quasi maschio per gabriele,da questo
pomeriggio la porto da Luciano.”
“Da Luciano?………”
Non aggiunse altro ma quel silenzio mi preoccupò di più di mille parole.
“Tenuto conto che Frank non è tipo da giochi strani comunque rimani
solo tu…ti piacciono ancora quelle cosine fatte con i piedi?”
“Mmmmmm si ne vado pazzo..la tua schiava ha dei bei piedini? ”
“Giudica da solo….gabriella vieni qui ,siediti sul tavolo e togliti
le scarpe…”
Obbedii come al solito mi tolsi i sandali e Gastone prese tra le mani
i miei piedi coperti da un paio di calze velatissime nere si potevano
notare le mie unghie perfettamente laccate rosa e il profumo che
emanavano….iniziò a strofinarli sul suo cazzo che aveva nel
frattempo tirato fuori già duro ma non enorme,anzi a dirla tutta molto
molto normale…..lo mise tra le piante e mi indicò come muovermi per
farsi fare una specie di sega…
“Mmmmmm apri le cosce che voglio vederti le mutandine……intanto
masturbami troia..hai dei piedi fantastici….tiratelo fuori dai
fammelo vedere…..mmmm ….si dai fammi godere….ma ce l’hai davvero
piccolo sai?”
Continuai a toccarmi e a farli la sega …mi sentivo salire la solita
voglia di cazzo…mia maledizione…..mentre mi toccavo il cazzetto
semimolle mi sborrò sui piedi lordandomi le calze del suo liquido
caldo ed appiccicoso….
“Mmmmmm Ferdinando la tua schiava mi ha fatto venire velocemente ha
dei piedini fantastici….peccato che non abbia goduto anche lei…”
“Dammi una scopa!” Esclamò il mio Master
Un pò svogliatamente e molto perplesso Gastone portò una scopa nuova a
Ferdinando che ne svitò il manico per consegnarmelo.
“Ora vedrai gabriella che si incula per te come gode….non le serve
toccarsi ma le basta la penetrazione! Dalle solo un pò di burro e lei
farà il resto.”
Gastone mi diede uno di quei quadratini di burro che solitamente hanno
i ristoranti degli hotel per la colazione del mattino,mi tolsi la
gonna e le mutandine rimanendo con la camicetta il reggicalze la
minisottoveste e ovviamente le calze,le scarpe le avevo toòlte
prima…mi unsi il buchino con il burro e subito dopo mi infilai il
manico che scivolò dentro senza problemi…Iniziai ad incularmi
davanti a loro e Gastone infoiato prese a menarselo e a riprendermi
col cellulare….Io infoiata come una cagna mi inculavo con forza
sbattendo il manico contro la parete e urlando che volevo qualcosa di
più grosso che il manico non mi bastava,allora il mio Padrone si
guradò attorno e vide una zucchina lunga e grossa e me la passò…mi
distesi per terra e mi scopai con quella urlando sbattendomela dentro
con entrambi le mani …li guardavo e mi umiliavo dicendo cjhe sono
una vacca che ho bisogno di cazzo che volevo le tette perchè non sono
un maschio ma una cagna….e venni venni con l’ortaggio in culo….il
mio uccelino molle pisciava una specie di sborra liquida non densa ma
talmente continua da sembrare urina……
Alla vista di quello che facevo anche Gastone venne e lo fece su
consiglio del mio Padrone tra i miei capelli…si proprio così mi
sborrò in testa….il suo sperma mi colò sulla fronte e dovetti
raccoglierlo e leccarlo dalle dita ed inghiottirlo….Ferdinando mi
tolse la zucchina dal culo e la gettò via mi aiutò a rivestirmi e dopo
una decina di minuti ci avviammo da Luciano.
Luciano abitava in un’appartamento al piano terra ,arredamento ridotto
all’essenziale tra cui spiccava una specie di ambulatorio con tanto di
lettino.
“Mi ha detto Ferdinando che tu avresti insistito per essere sottoposta
ad una cura ormonale sebbene lui si fosse opposto è vero?”
Mi chiesi come certe persone potessero avere una faccia tosta del
genere da poter girare le cose a loro favore mentendo contro qualsiasi
verità,ma oramai arrivata a quel punto non mi restava che abbozzare e
arrendermi alla sua volontà annullando la mia.
“Si è vero Lui ha cercato di dissuasermi ma io desidero fortemente
avere un seno! ”
“Qui non è un fattore di solo seno,avrai problemi anche con l’erezione
e altre controindicazioni che ti elencherò poi ,te la senti?”
Sentire che la mia vita sessuale era ad un bivio mi mise per un minuto
in crisi ma subito dopo feci cenno col capo di si….
Bene togli la camicia e distenditi sul lettino…io uso unicamente
iniezioni endovenose perciò dovrai venire da me 2 volte la settimana e
vedrai che in circa 15 giorni sentirai i primi risultati.
Quando uscii dal laboratorio trovai il mio Signore occupato al
cellulare e chiudere al nostro arrivo. Salutammo il medico dandoci
appuntamento tra qualche giorno e appena usciti chiesi se c’erano
problemi.
“Al telefono c’era tua zia …ritorna domani….”
Io sbiancai…..e chiesi esattamente quando domani….
“Domani mattina alle 9 devo andare a prenderla alla stazione. Puoi
dormire da me ma poi devi andare nella casa nuova non puoi più
rimanere da me.”
Quando mi vide piangere si incazzò dicendomi che avrei dovuto saperlo
che quel momento sarebbe venuto …
Lo guardai…mi tolsi la gonna la camicia e le mutandine….mi misi a 4 zampe ,
“Padrone mio la supplico….mi metta la mano dentro….mi faccia
male…mi distrugga….voglio sentirla anche quando non c’è….”
Lo sai che fai schifo? Vuoi che ti distrugga? Vuoi ricordarti di me ?
Adesso ti faccio vedere Io! Accendimi la sigaretta! Ora te lo sitemo
io questo culo di merda!”
Sapevo cosa aveva intenzione di fare ,ero da poco guarita dalla
bruciatura che speravo non intendesse farmene più.
“La supplico no Padrone mio……”
Per tutta risposta si accese da se tre sigarette e le appoggiò al portacenere.
“Dai che arriva troia.. ti faccio io ricordare e per un bel pezzo!”
“ARGHHHHHHHHH,noooooooooo la pregooooooooooo”
Non feci in tempo ad urlare per la prima bruciatura che ne arrivo
un’altra e un’altra ancora……Mi dimenavo urlavo supplicavo ma lui
non provò la minima pietà od emozione…riaccese le sigarette e appena
la brace avesse preso forza la schiacciò contro la mia pelle
arroventandola bruciandola e segnandola per altre tre volte….
“Perchèèèèè??? Che ho fatto di maleeeeeee???? Le piace tanto vedermi soffrire?”
Il bruciore era insopportabile e in quel momento davvero avevo più
bisogno di affetto che di dominazione.Credevo avesse finito ma mi
sbagliavo…aveva ancora qualcosina da fare nel suo sadico
disegno…la sua mente contorta desiderava davvero umiliarmi e
distruggermi.
“Così tu volevi che ti mettessi la mano dentro il culo vero? Magari
per farti godere!
Lo farò quando lo vorrò io ora ho altro in testa per te. Girati!”
Dolorante mi voltai e allargai le cosce come mi fu detto di fare in
seguito,nel frattempo lui accese altre tre sigarette….Tremavo…non
potevo sopportare altro dolore,
“Ora prendi una alla volta le sigarette ne dai una bella tirata e le
spegni sulla cappella!”
“Non posso fare una cosa del genere mi rovinerò per sempre la
prego….non mi faccia questo…..”
“O lo fai o non mi vedrai più….devi provare dolore per ricordarmi
…..ora sta a te la scelta!”
Presi in mano la prima sigaretta …la guardai …ne osservai la brace
e presi in mano il mio pisello ….lo scappellai e guardai nuovamente
la sigaretta,l’avvicinai e guardai il mio Padrone che rimaneva
impassibile in attesa…decisi di fare in fretta schiacciai la brace
contro la parte più sensibile del mio corpo.urlai e scalciai e gettai
via la sigaretta piangendo…..
“Uhm sei bravina dai…ancora altre due e hai finito,ora dall’altro lato…..”
Osservando il vuoto presi tra le dita la seconda e con la volontà di
porre termine a quella sofferenza la spensi contro la parte opposta
,questa volta saltai giù dalla tavola dove mi ero sistemata per
autopunirmi di cosa non lo so ancora….
“Sei carina sai tutta bruciatina davanti ,dietro ma dobbiamo finire
l’opera sai? ” Parlava deridendomi sarcastico.
“Vedi gabriella! Ti ho trasformata in una checca! Ti ho inculata,ti ho
fatta inculare …mi hai sbocchinato e ti sei fatta pisciare
addosso…ma non è bastato …ti ho fatta tatuare e non lo sai ancora
ma dietro di te ho disegnato a fuoco la mia iniziale per ricordarti a
chi appartieni….ti ho fatto autoinfliggere il dolore sul tuo
clitoride ma non abbiamo ancora finito…ora prendi l’ultima sigaretta
e la spegni sul tuo meato urinario!
Sapevo l’inutilità di qualsiasi supplica e perciò presi con la volontà
di farla finita con questo maledetto supplizio l’ultima dannata
sigaretta…quando la schiacciai contro la mia carne la tolsi quasi
subito ma lui mi fermò e la rimise finchè non si fu spenta del
tutto….svenni e quando rinvenni mi trovai a letto …il mio Padrone
mi aveva curata per ovviare a qualsiasi infezione ,
“E’ meglio che ti porti io a casa tua ,domani mattina non so se sei in
grado di andarci da sola ti lascerò le pomate e come
usarle…prenderai anche un’antibiotico…ce la fai ad alzarti?”
Non risposi alla sua domanda ma ne feci io una a lui.
“Mi può aiutare ad andare di fronte lo specchio? ”
Mi guardò e mi fecce cenno di appoggiarmi a lui….mi specchiai e
quando vidi il mio sedere marchiato appena sotto il tatuaggio con la
sua F mi inginocchiai davanti di lui e per ringraziarlo li presi il
cazzo in bocca e li feci un pompino che non dimenticherà facilmente
…li feci avere tre orgasmi nella mia bocca uno dietro l’altro….e
inghiottii tutto il suo sperma come fosse il più dolce dei
nettari….”
“Non lo so che mi succede Padrone ma più lei mi tratta male più io mi
attacco a lei….credo di essere una masochista,una pervertita ma
quello di cui sono sicura è che io ho bisogno di lei…..grazie di
esistere…mi faccia male ma non mi lasci sola….
Sorrise e mi accompagnò a quella casa che sarebbe stata mia ma anche sua….
Questo è almeno quello che credevo ed invece non lo vidi più ,..era
tornato ad essere il bravo maritino di sempre ed io ero solo la
puttana da usare nei momenti vuoti. Piansi per alcuni giorni ma poi
ripresi la mia vita in mano. Andai da una parrucchiera e mi feci fare
una tinta castano scuro , li feci tagliare in un modo più decente e
chiamai mia mamma che fu strafelice del mio ritorno a casa..per
fortuna che gli ormoni che avevo assunto non erano in quantità
importante per apportare cambiamenti nel mio corpo. A casa mia trovai
tutto ciò che ci avevo lasciato e perciò ricom incia a vestire
normalmente e diedi un taglio al passato…o almeno una prte di
esso….i miei abiti femminili non li gettai ma pregai Alberto di
tenerli da lui che col tempo li avrei regalati o buttati…di tempo ne
era passato parecchio ( circa sette mesi ) i miei capelli ora erano
lunghi ma con un taglio maschile e spesso legati a coda di cavallo.
Avevo trovato lavoro in un ufficio e stavo veramente bene.
Per quanto riguardava invece la mia vita sessuale non fu più la stessa
..raggiungevo difficilmente un’erezione vera e spesso e volentieri
godevo di più a penetrarmi che a toccarmi solamente…

La mia vita comunque continuava tranquilla,un pò troppo isolata forse
visto riuscivo a legare con uomini e donne per opposti motivi…gli
uomini mi facevano paura in quanto temevo di mostrare le mie reali
tendenze e con le donne per timore che in una camera da letto ne
avessero le prove…..quindi preferivo una vita ritirata con mia mamma
i miei libri e i miei amici virtuali conosciuti nelle varie chat.
Un giorno d’inverno uscii dal lavoro stavo aspettando il bus quando
accostò un’auto che ben conoscevo e il guidatore mi fece cenno di
salire….non intendevo puntarmi,c’erano i miei colleghi li e non
volevo dare spettacolo…salii.
“Che vuoi da me? ” Dopo più di un’anno sai saltato fuori? E io cosa
dovrei fare? Saltare dalla gioia?”
Non rispose con la voce ma con le mani. mi diede prima uno schiaffo e
poi mi prese per i capelli.
“Sentimi bene puttana! Io sono il tuo Padrone e di te faccio che cazzo
voglio e quando voglio! Non dovevi andartene dall’appartamento ma
aspettare che ci tornassi io! So che sei tornato dalla mammina…beh
ora la saluti e ritorni all’ovile! Chiaro?” Mi urlò incazzato.
“Non ci penso proprio!” Urlai anch’io
Fermò la macchina in mezzo ad uno spiazzo di campagna,scese e mi
trascinò fuori, mi prese a schiaffi e mentre mi riparavo la faccia mi
strappò di dosso le scarpe i pantaloni e le mutande.MI rigirò e fece
mettere a 4 zampe a suon di schiaffoni.
“Noooo lasciami ti prego…non voglio più tornare a quella vitaaaaaa”
“Stai zitta e apriti il culo ” mi intimò.
“Noooo zio ti prego….ti….”
Il suo cazzo si fece strada dentro di me impossessandosi del mio
corpo,debole come sempre…non fui capace di ribellarmi più ma anzi
contraccambiavo i suoi colpi…
“Lo vedi come sei brava? Vuoi che smetta?”
Lo odiavo mi mollava e riprendeva come se fossi un giocattolo,,,,e in
un certo senso lo ero…..
“No….no ti prego non smettere….” sussurai
“Vuoi che me ne vada? Vuoi che non torni più o vuoi tornare ad essere
la mia schiava?”
“Io ….io non …io non so cosa dire” A queste mie parole si fermò mi
prese per la coda di cavallo e riprese a scoparmi.
“Smetto?” rise
“Nooooo la supplico non smetta!!!!! Va bene sarò ancora la sua schiava
ma non smetta la pregooooooooo”
Tirò fuori il suo cazzo e se lo pulì sulla mia camicia.
“Per il momento basta così…dove hai i tuoi abiti ? Quelli normali da
femmina intendo! ”
“Da Alberto. Mentre quelli maschili da mamma.”
“Ora andiamo da Alberto ,ti vesti e andiamo a casa di tua madre!”
“Non posso andare a casa di mia mamma vestita da donna la prego….le
spezzerei il cuore.”
“Mica colpa mia se ha un figlio checca! Tu fai quello che ti ho detto
chiaro? “Poi torniamo al tuo vecchio appartamento ho già sistemato
tutto con Alberto.”
“Mi portò da Alberto mi vestii con gli abiti decisi dal mio Master e
portammo il resto nel mio appartamento. Quando arrivammo sotto casa di
mia mamma mi fece scendere e con una pacca sul culo mi fece salire
….dovetti sopportare i pianti di quella povera donna le suppliche e
ciò che provai chiudendo la porta dietro di me portando la valigia con
il residuo dei miei abiti maschili non lo dimenticherò mai più.
Dopo quasi un’ora di viaggio in aperta campagna prese la mia
valigia,la aprì e la svuotò in mezzo all’erba, mi diede un’accendino e
mi ordinò di dare fuoco a quel poco che mi rimaneva del mio guardaroba
maschile.
“Dopo qualche minuto in cui rimanemmo in silenzio davanti al fuoco
sentii avvicinarsi un’auto che si fermò a due passi da noi. Quando un
paio di uomini di stazza piuttosto robusta scesero Ferdinando andò
loro incontro come fossero vecchi amici …parlarono risero e si
spintonarono come vecchi compagni.
“E’ questa? ” disse quello che sembrava il più vecchio dei due con voce roca.
Mi presero sottobraccio e mi sollevarono da terra per poi gettarmi tra
gli arbusti sentii uno strappo al mio abito partendo dalla schiena
dove finiva l’apertura della zip ,me lo sfilarono e rimasi in
sottoveste calze e reggicalze ,gli indumenti intimi e ovviamente le
scarpe.Il più giovane dei due mi montò sopra,iniziò a sbavarmi e
baciarmi in bocca mentre l’altro mi teneva le braccia ,quando cercai
di ribellarmi mi arrivò un pugno allo stomaco e mi tolsero le
mutandine ….risero alla vista del mio pene e si divertirono a
tirarmelo e a tirarmi il pelo del pube….mi tirarono in alto le gambe
e il più vecchio mi ficcò dentro il cazzo nel culetto….
“Nooooo Padrone noooo la pregoooooo” Ma a lui sembrò non fregarsene
davvero anzi si accese una sigaretta e si godette lo spettacolo.
Dai Ale fammi vedere come si incula una checca!!! Sogghignò il più
giovane mentre l’altro mi violentava davanti a lui e al mio Padrone.
Eccomi ero li mezza nuda distesa per terra mentre venivo immobillizata
e inculata ,una scena già vista come già vista era la scena in cui io
godevo mentre la sborra mi entrava nei miei intestini e un’altro cazzo
si infilò in me per farmi impazzire di godimento .
Quando anche il secondo si svuotò in me non ebbi la forza di alzarmi
da terra…sporca di sborra e di fango..le calze distrutte e la
sottoveste rosa era ormai un tutt’uno con la mota del terreno…i
capelli non più raccolti nella coda di cavallo si trovavano per metà
devanti al mio viso e le scarpe si trovavno distanti da me lasciandomi
i piedini dalle unghie laccate nudi e infreddoliti come infreddolito
ora era tutto il mio corpo.
Mi avvolsero in una coperta e sistemarono in auto e riportarono nella
mia casetta dove il mio Padrone mi fece fare una doccia indossare un
pigiamino e mi mise a letto…ecco ero tornata ad essere
gabriella….e lui invece il mio Padrone assoluto…Padrone anche di
cedermi a chiunque lui volesse…..
Dormii un sonno agitato ma continuo…mi alzai alle 10 circa e quando
mi rividi in quel pigiama rosa impreziosito da cuoricini e pizzi
ripresi coscienza di ciò che ero tornata ad essere…una schiava senza
speranza…mi tornava alla mente la vecchia canzone MINUETTO….io ero
un pò come la protagonista…Mi feci una doccia mi asciugai i capelli
e cercai qualcosa da mettermi,faceva particolarmente freddo e avevo
bisogno di coprirmi il più possibile. Ovviamente di indumenti maschili
non se ne parlava quindi dal mio gurdaroba presi reggiseno e nutandine
viola e nero,collant coprenti viola un maglioncino nero e per finire
gonna e scarpe viola entrambi…trovai tra la bigiotteria degli anelli
un paio di orecchini a cerchio enormi …mi truccai e cercai il mio
cellulare…volevo chiamare mia mamma per spiegarmi…le volevo bene e
non volevo farla soffrire…Lo trovai sul comodino della camera da
letto…ma non era il mio,mi era stato sostituito con uno bianco con
una cover dorata e brillante….controllai e vidi che il numero e la
rubrica erano invariati…meno male.
Chiamai mamma e lei scoppiò dalla felicità a sentir la mia voce,le
dissi di perdonarmi la che io ero così…non potevo farci nulla,non le
dissi ovviamente che chi fotteva suo figlio era il marito di sua
sorella,sarebbe stata una tragedia.
Quando chiusi la comunicazione mi arrivò una telefonata …era
LUI….il mio Padrone.
“Vedo che la troia si è svegliata ed invece di chiamare il suo Padrone
chissà che altro amante ha chiamato….”
“Buongiorno Padrone io non l’ho chiamata perchè temevo fosse con mia
zia….e comunque ero al telefono con mamma.”
“Oh…eri al telefono con mammina? Ahahahahahah. Le hai detto come te
lo sei fatta mettere in culo ieri sera?” Tacqui…..non sapevo davvero
che dire.
“Allora? Glielo hai detto si o no che ieri sera ti ho portata a casa
piena di sborra in tutti i buchi e sporca come una maiala?”
“No Signore….”
“Devi imparare sai a dire a mammina tutto! Le mamme devono sapere cosa
fanno i figli…anche quando fanno le puttane come te! Vero che sei
una puttana? Dai dimmelo che lo sei…..” Era sarcastico e sadico come
il solito…forse anche di più.Non potevo fare altrimenti e ripetei
ciò che mi aveva ordinato.
“Si Padrone IO SONO UNA PUTTANA! ”
“Sei già vestita?” mi chiese. Quando risposi di si lui mi chiese di
descrivere cosa mi fossi messa e mi disse di togliermi tutto e di
rivestirmi con gli indumenti che mi avrebbe indicato lui, di essere
pronta per mezzogiorno che sarebbe passato a prendermi.
Gli abiti che mi erano stati imposti erano molto più leggeri di quelli
che indossavo e soprattutto la camicetta al posto del maglioncino,la
gonna leggera e le calze al posto dei collant mi facevano intirizzire
dal freddo mentre lo aspettavo in strada…la brezza fredda poi spesso
mi faceva risalire la gonna che io prontamente bloccavo ma che credo
in un paio di occasioni non fossi riuscita nello scopo visto che un
paio di ragazzini mi aveva fotografata o videoripresa chi diavolo lo
sa,con i loro maledetti cellulari”
Quando arrivò aprì il finestrino dell’auto.
“Quanto vuoi? ” rise prendendomi in giro e formulando le frasi di rito
del cliente con la puttana.
“La prego Padrone ho freddo mi faccia entrare! ”
“Non aver fretta ora ti apro ma prima ti sollevi la gonna e mi fai vedere sotto”
“Non qui in mezzo alla strada la prego!” Lo supplicai
“Fallo e non rompermi i coglioni!”
Mentre lentamente combattuta tra il freddo e la vergogna mi sollevavo
la gonna di seta svasata color acqua di mare vidi i ragazzini
riprendermi ad ogni movimento e questo mi bloccò ancora di più…ero
arrivata al punto in cui le calze finivano ed iniziavano i ganci del
reggicalze…la pelle della mia coscia nuda ribolliva nonostante il
gelo….pregavo con gli occhi il mio Padrone ma lui accortosi dei
movimenti dei ragazzini rincarò la dose:
” Dai fa uno spettacolino per i nostri amici ,ti azi la gonna tiri via
le mutandine e mostri cosa tieni sotto di esse!”
Dovevo umiliarmi in quel modo? Togliermi le mutandine e mostrare che
non ero una vera donna? Girata in modo che potessero fotografare o
peggio anche il mio volto per mandarlo poi a tutti i loro amici.Volevo
scappare ma sapevo già da subito che non lo avrei fatto….io
appartenevo a Lui e mai avrei sopportato di perderlo ancora….
Tirai su completamente la gonna ,mi girai abbassai le mutandine e misi
in mostra il culo,ero totalmente impazzita …già immagino le loro
facce quando rivredranno le immagini del mio culetto tatuato e segnato
dalle torture del mio Padrone….poi diedi seguito all’ordine del mio
Signore mi girai tolsi del tutto le mutandine mostrando quella specie
di cazzetto moscio,i ragazzi prima sconcertati presa coscienza di ciò
che avevano davanti si misero prima a ridere poi a chiamarmi checca
frocia e culattona e successivamente presero della terra dal
giardinetto vicino a loro e a tirarmela addosso…il mio Padrone fu
veloce a farmi montare in macchina sgommare e portarmi lontano da loro
e da quella via…
“Ti sei eccitata eh troia a metterti in mostra? Pensa che razza di
giro che faranno le tue immagini,tutta la città saprà che razza di
troia sei.E forse anche tutto il mondo sapendo che internet ha
capacità di diffusione illimitate.”
“Che cazzo fai con le mutandine in mano? Indossale troia che adesso
non deve chiavarti nessuno!”
Come una scema stavo infatti seduta con l’indumento in mano come fosse
la cosa più naturale al mondo.Mi tolsi per un momento le cinture di
sicurezza le infilai e dopo essermi sollevata la gonna e il sedere dal
sedile le rimisi al loro posto.
“Posso chiedere dove stiamo andando Padrone?”
“Quando ti ho lasciata l’ultima volta abbiamo interrotto qualcosa lo
ricordi? ” rispose
Pensai a cosa si fosse riferito e dopo un pò ci arrivai ma preferii
tacere aspettando fosse lui a parlarne cosa che non fece .Arrivammo
comunque in un posto in cui non ero mai stata ,una specie di casa
stile inglese ,al nostro arrivo si spalancò il cancello in ferro
battuto che si rinchiuse appena dentro la villa.
Il mio Padrone parcheggiò e appena scesi dalla macchina vedemmo uscire
una ragazzina di circa 17 anni o forse meno che dopo averci dato il
benvenuto ci fece accomodare all’interno dicendoci che la
professoressa sarebbe arrivata immediatamente. Ed infatti dopo nemmeno
5 minuti si aprì la porta dello studio e la ragazzina ( che scoprimmo
chiamarsi Sara e che aveva 22 anni molto ben portati ) ci fece
accomodare.
“Bene Sara puoi andare,se ho bisogno ti chiamo io !” Disse la
professoressa,bellissima donna alta circa 175 cm magra capelli biondi
lunghi occhiali neri da vista e camice bianco sopra un vestito grigio
molto sobrio.
Dopo i convenevoli si mise a parlare con il mio Padrone che spiegò
della terapia interrotta e di ciò che invece si aspettava di farmi
fare ora.
“A quanto capisco tu gabriella saresti di proprietà di Ferdinando
…no non preoccuparti non sono nuova di queste cose….non mi
scandalizzo! E sembra che tu abbia interrotto quasi subito una terapia
ormonale perchè vi siete persi di vista e sei tornata alla tua vecchia
vita giusto?”
“Si dottoressa” risposi
“Beh, devo essere onesta con te! Questa terapia a cui verrai
sottoposta dopo avermi firmato alcuni documenti in cui affermi la tua
volontà di accettare questa cura in modo completamente consenziente è
ad effetto molto celere….dopo poche somministrazioni ne vedrai
subito gli effetti ed inoltre le iniezioni sono sottocutanee e perciò
le potrai fare da te stessa. Ma quello che deve importarti più di
tutto è che i cambiamenti sono irreversibili,in poche parole è una
terapia sperimentale e al momento non ha alcun antidoto ne
controcura…nemmeno gli ormoni maschili possono farti tornare a ciò
che eri.Mi capisci? Se accetti questi che ti ho preparato qui davanti
sono i documenti completamente legali che tu dovrai firmarmi
,ovviamente con il tuo vero nome,accettandone tutti gli effetti
.Bene?”
Presi tra le mani i documenti pensai a ciò che stavo avventurandomi e
soprattutto pensai che non c’era ritorno….sarei stata gabriella per
sempre! Eo combattuta tra l’alzarmi e scappare e firmare. Guardai la
dottoressa che attendeva la mia decisione e il mio Padrone che mi
guardava con quegli occhi che da sempre hanno attratto la mia
attenzione e non solo…mi alzai in piedi…mi sistemai le calze
attraverso la gonna…presi penna e firmai…….
Il mio Padrone non disse parola ed uscì dall’ambulatorio mentre la
dottoressa mi fece accomodare sul suo divano mi fece togliere la gonna
e calare le mutandine..sorrise alla vista della scritta sulla mia
natica ma non formulò alcun commento. Girati e fammi vedere il pube,è
li che a frequenze di due punture al giorno per 10 giorni dovrai farti
l’iniezione ,non devi interrompere per alcun motivo la terapia una
volta iniziata altrimenti rischi gravi problemi di salute anche
letali. Quindi una volta che io ti inietto la prima fiala non potrai
più tornare indietro,quando sei pronta mi dirai “Ora” e io procedo…”
Preparò la fiala e si mise accanto a me osservando la mia reazione.
Attesi qualche minuto combattendo una battaglia che in realtà avevo
già perso ed esclamai la tanto attesa frase,prese tra le dita la mia
pelle e ci infilò l’ago….il liquido entrò in me.
Mi vennero date delle indicazioni di come comportarmi in caso di
eventuali problematiche,quali farmaci prendere in caso di vampate di
calore,di dolori tipo mestruali o altro…la terapia poteva dar
accesso anche a continui sbalzi d’umore che variavano dall’euforia
alla depressione,in ogni caso avevo il suo numero di cellulare e il
suo intervento era garantito 24/7
Quando arrivammo a casa mi accomodai su una poltrona sentendomi un pò
stanca,il mio Padrone mi salutò e mi disse che sarebbe tornato più
tardi verso sera e di chiamarlo solo se avessi avuto problemi
reali,non per “fisime”. Appena uscito andai in cucina e mi preparai un
the…mi sentivo strana….non feci in tempo a berlo che dovetti
correre al bagno a vomitare quello che nemmeno avevo mangiato essendo
a stomaco vuoto. Mi distesi sul letto sperando di restarmene
tranquilla quando suonò il campanello. Credevo il mio Padrone fosse
tornato per qualche dimenticanza e feci l’errore di aprire senza
nemmeno chiedere chi fosse.Quando aprii mi resi conto di chi fosse e
mentre cercavo di richiudere la porta con un spintone i due ragazzi mi
buttarono a terra ed entrarono richiudendo la porta dietro di loro.
“Oh eccoti finalmente..ti è piaciuto fare l’esibizionista eh? Ci hai
mostrato il culo e poi quella specie di verme che hai davnti! Chi
cazzo credevi che fossimo ? Due ragazzini da prendere per il culo? ”
Mi rialzai e cercai di scappare verso la porta ma uno dei due ragazzi
mi prese per la camicia e mi tirò a se,me la strappò di dosso
lasciandomi in reggiseno,mi prese a schiaffi finchè non crollai in un
pianto inarrestabile.Li supplicai di lasciarmi stare,mi scusai con
loro per quello che avevo fatto ma per tutta risposta loro si
sedettero nelle poltrone si versarono da bere e mi ordinarono di
togliermi la gonna e le mutandine.Dopo aver svuotato una lattina di
coca cola me la gettarono addosso vuota. “Infilatela in culo vacca!Non
ci dirai mica che non ce la fai? Vuoi che ti aiutiamo noi?”
Li guardai esterefatta e cappi che supplicarli li avrebbe solo gasati
di più….decisi di provarci sperando di non fare danni allo sfintere.
“Lo faccio da me….posso usare un gel ?” li pregai
“Si dai non siamo mica così cattivi….prendilo pure….”
In quel momento sentii aprire la porta di casa,i due ragazzi
sbiancarono e io mi stavo chiedendo chi fosse,solo lui credevo avesse
le chiavi…..infatti.
“Che cazzo fanno questi due teste di cazzo qui dentro?”
Quando spiegai al mio Padrone cosa stava succedendo uno dei due
ragazzi stava prendendo veloce la via di fuga ma il mio Master con uno
sgambetto lo fece cadere mentre prendeva l’altro per un’orecchia
tirandola così forte da temere che gliela volesse staccare.
“Statemi bene a sentire voi due segaioli,se credete di ricattare
qualcuno con quel filmato di merda vi avviso che se venissi a sapere
che avete fatto una mossa tanto stupida da quel momento vi farei
camminare in una sedia a rotelle perchè vi spezzerei la spina dorsale
chiaro?”
I due impauririti come due uccellini dissero che non avevano condiviso
nulla e lo giurarono sulla loro mammina.
“Datemi i vostri cellulari!” Impauriti obbedirono. Vidi il mio Padrone
armeggiare con i due smartphone …togliere la sd e subito dopo
gettarli per terra montarci sopra e distrugerli.
I due ragazzi rimasero ammutoliti ma non ebbero coraggio di proferir parola.
“Le avete fatto togliere gonna e mutandine…cosa volevate farle?”
“Nulla signore solo metterle un pò di paura!”
“Ah capisco….allora facciamo così ,ora voglio divertirmi io…tu
biondino togliti i pantaloni e le mutande…”
Non capivo a fondo quali fossero le intenzioni del mio Padrone ma le
intuivo…..Il ragazzo obbedì rimanendo mezzo nudo,ordinò poi
all’altro di tirarsi fuori il cazzo e una volta che il moretto
estrasse la verga prese il biondino per la testa forzandola verso il
cazzo dell’amico.
“Succhia avanti fammi vedere quanto sei troia! E tu spingilo in gola
al tuo amico…voglio vedere che bella coppia siete e tu gabriella
filmali!”
Al biondino non rimase molto da fare mentre al suo amico sembrava
contento di farselo succhiare….ad un certo punto vidi il mio Padrone
aprire la porta di casa prenderli per il bavero e buttarli fuori di
casa,uno mezzo nudo e l’altro con i pantaloni attorno le
caviglie…una scena esilarante non potei fare a meno di ridere….
“Che ti ridi scema? credi di esserne fuori tu? Prendi la lattina e
mettitela nel culo!”
“Lubrificata ancora da prima spinsi la lattina contro il mio sfintere
ma per quanto il gel aiutasse la penetrazione sembrava non aver
successo, mi alzai appoggiai quindi la lattina contro la parete e
cercai di spingere il mio culo contro di essa e la sentii penetrare un
pò in me e poi ancora di più finchè sentii un “flop” e metà di essa
era in me….
“Avantiiii…tutta dentro la devi mettere!” Mi urlò
Spinsi ancora di più poi la presi tra le mani e la sentii infilarsi
fino alla fine dentro al buco che si era trasformato in una
voragine….
“Tienila dentro cagna che ti faccio un pò di foto…..brava
così….click,perfetto click….ora toglila piano dolcemente….la
lattina usciva lentamente da me mentre lui mi riprendeva…..quando
uscì del tutto mi disse di tenermi allargato il culo …mi riprendeva
e rideva dicendomi che avevo un prolasso….rideva del fatto che fossi
una rotta in culo….
“Da quando ti ho fatta venire qui ti ho proprio ridotta bene…il
cazzetto non ti funziona più ma in compensso al posto di un buco del
culo hai una figa bella larga e non finisce qui. A proposito sono
venuto proprio per questo motivo: ho ricordato che devi fare la
punturina troietta…vieni qui su prendi e fattela davanti al tuo
Padrone.”
Li dissi che non mi ero sentita benissimo e lui mi rispose che era una
cosa normalissima,mi spostò il reggiseno per controllare l capezzoli e
mi disse che stavano per allargarsi e che le tettine stavano
lentamente ingrossandosi e che dovevo aspettarmi una crescita veloce
perchè il farmaco aveva un’effetto velocissimo.
Dopo aver fatta la puntura mi distesi sul divano perchè mi sentivo
nuovamente strana,stanca e con lo stomaco sottosopra…il mio Master
si tolse i pantaloni e notai che il suo bel cazzo era già duro e
pronto,si distese sopra di me mi sollevo le gambe e mi infilò dentro
la sua asta dura e calda….mmmm adoravo quando mi scopava guardandomi
in faccia specialmente quando aveva la barba incolta e quell’odore
misto a caffè e sigaretta..un dolce contrasto con la mia bocca che
sapeva di latte e fragola del mio rossetto.Mi inculava piano
dolcemente,entrava ed usciva in me mentre la sua lingua si
impossessava di me,mi tolse il reggiseno e mi leccò le tettine …lo
strinsi attorno la vita con le mie cosce avvolte dal nylon delle calze
velate …lo strinsi così forte per farli capire che non volevo
uscisse più da me ma lui invece incrementò il movimento poi uscì e mi
fece girare a pecorina…mi allargò le natiche e con le due mani mi
allargò il buco…ci sputò dentro e ci rimise il cazzo ..lo spinse
tutto dentro e con il peso del suo corpo mi obbligò a soccombere
totalmente allo stesso finchè mi trovai ad esserne appiattita contro
il divano mentre lui mi inculava..oddio se mi inculava…ero nata per
essere sua del suo cazzo e della sua volontà….quando mi sborrò
dentro sembrava non finisse più tanto è vero che appena uscì e se ne
andò a lavarsi in bagno sentii il suo liquido caldo fuoriuscire di
continuo dal buco e scendere giù per le coscie e fermarsi sull’orlo
delle calze lordandole……Andai anch’io al bagno e lo osservai fare
la pipì…mi piaceva anche il quei momenti….lo adoravo…quando ebbe
finito la feci anch’io ovviamente seduta ….quando lui se ne andò mi
raccomandò di non aprire a nessuno se non fossi sicura di chi fosse
perchè non sarebbe tornato prima di sera e questa volta per davvero.
Durante il giorno feci le pulizie della casa stirai feci la lavatrice
e tutte le incombenze di una brava massaia ,notai che il pelo stentava
a ricrescere e perciò non ebbi necessità di depilarmi fatta eccezione
per il pube che il mio Padrone voleva liscio come una bimba….mi feci
una doccia e nel momento in cui stavo per indossare un reggiseno rosa
( come il resto della parure che mi ero preparata ) notai che la
tettina si era ingrossata sembrava quella di una ragazzina in fase di
crescita…me la osseervavo e mi dissi che stavo davvero cambiando e
se davvero sarei riuscita ad accettarlo….copersi il piccolo seno
indossai il reggicalze le mutandine e una sottoveste che lo copriva a
malapena,cortissima ed estremamente sexy e per finire un paio di calze
tinta caffè velatissime con la riga dietro.Mi guardai allo specchio mi
girai e rigirai..le mutandine dietro erano trasparentissime e potevo
vedere attraverso del nylon rosa le natiche che ultimamente credo per
effetto degli ormoni si erano ingrossate ,il tatuaggio e i segni delle
bruciature….ero diventata una vera puttana…..Indossai una gonna
nera svasata e lucida un paio di scarpe di vernice tacco 10 e una
camicietta bianca trasparente che lsciava intravedere ciò che
indossavo sotto.Sentii la mancanza di un pò di bigiotteria e decisi
che alla prossima uscita mi avrei comperata qualcosina. Suonarono alla
porta,ormai era quasi sera e pensai fosse il mio Padrone,ma per
sicurezza chiesi al citofono chi fosse.
Era lui e mi disse che aveva una sorpresa per me.Meno male che mi ero
già truccata e pettinata,non volevo farmi trovare fuori posto da Lui.
Quando aprii non ebbi una sorpresa ma una mazzata…davanti a me con
lui c’era l’ultima persona che avrei voluto mi vedesse in quel
momento: MIA MADRE.
Quando entrò mi squadrò dalla testa ai piedi con uno sguardo mogio e
per nulla contento e come avrebbe potuto esserlo povera donna….
“Si sieda signora intanto che tua “FIGLIA” ci prepara un caffè.Sapessi
che brava donna di casa è tua figlia.A letto poi non ti dico!!!”
Le ultime frasi fecero sbiancare mia mamma che si decise a parlare ma
con una sorta di timidezza che lo fece gasare ancor di più.
“Ma tua moglie…mia sorella lo sa? Lo sa cosa stai facendo a mio
figlio? “Chiese lei con voce roca.
“Tua sorella non sa e non deve sapere altrimenti giuro che tua figlia
la spedisco agli emirati a fare da schiava agli arabi! Chiaro? E
comunque tua figlia sia chiaro già da adesso non è una santa,sapessi i
pompini che fa!!! Gabriella solleva la gonna e mostra a mammina come
sei sempre pronta!!”
“La prego…non davanti mia mamma…”
“FAI VEDERE A MAMMINA LE TUE M-U-T-A-N-D-I-N-E!!!!!!!” replicò sarcastico
Lentamente e vergognosa tirai su la gonna oltreppassando prima la
fascia finale delle calze esibendo gli elastici del reggicalze il
pizzo della sottoveste e il piccolo rigonfio delle palline coperte a
malapena dallo slip rosa.
“Vedi cara mammina la tua figlia ormai indossa solo intimo sensuale
per far drizzare i cazzi …perchè a lei piacciono i veri maschi sai!
Diglielo gabriella a mammina che ti piacciono gli uccelli!”
Rimasi con la gonna sollevata imbambolata davanti agli occhi inebetiti
di mia mamma ma non ebbi la forza di rispettare l’ordine del mio
Master.
“Non farmi incazzare,di a tua mamma che ti piacciono i cazzi belli
grossi avanti!”
Ben sapendo come avrebbe potuto diventare una volta che si fosse
arrabbiato decisi di obbedire.
“Mi….mi piacciono i….I CAZZI BELLI GROSSI!” mi sembrava quasi di svenire.
“B-R-A-V-A ora ti giri ti sollevi la sottoveste e mostri a mammina
dove ti piace prendere gli U-C-C-E-L-L-I! diventava sempre più
sarcastico e sadico
Mi voltai e mostrai il sederino a mia mamma ma lui non fu soddisfatto
e mi fece abbassare le mutandine e spalancare le natiche e piegare.
“Vedi cara mammina questo sembra un buchino ma scommetto che si è
preso più cazzi della tua figa! Aahahahahahah.Sai? Stamattina si è
presa dentro perfino una lattina di cocacola.!”
“Bastaaaaaaaa me ne vado ,non ho nessuna intenzione di stare qui un
secondo in più! ” Urlò mia mamma.
Il mio Padrone le diede uno schiaffo e la spintonò facendola sedere
nuovamente sulla poltrona.
“Tu non ti muovi da qui! ORA tu me lo prendi in bocca e me lo prepari
per farti scopare mentre quella troia di tua figlia guarda e si
masturba! Ovviamente non davanti perchè non ce la fa…ma dietro…con
il culo si gode lei! Ahahahahahah.”
Detto questo si alzò prese da un cassetto un frustino e un dildo di
lattice che diede a me.
“Ora ti inculi davanti a mamma mentre io me la faccio”
Mi distesi sul tappeto e senza volontà mi tolsi le mutandine e iniziai
ad obbedire ai suoi ordini fottendomi languida.
“Ora mamma fai vedere come lo pompi! Se non fai la brava ti frusto il
culo finchè non ti siedi per una settimana!
Tirò fuori il cazzo dai pantaloni prese la mano di mia mamma e se la
portò sul membro…lei sembrava vuota incapace di reazione alcuna.
“Sei come tua figlia….una troia…dai prendilo il bocca su……”
All’inerzia di mia mamma decise di rispondere con il frustino,la colpì
in ogni parte del corpo facendole sollevare il vestito perdere le
scarpe e piangere e supplicare.
“Fai schifo….tua figlia è molto più sexy ,usi una biancheria da
vecchia,dovrò insegnarti” Avanti prendilo in bocca!”
Per paura di altre frustate mia mamma prese in bocca il cazzo del suo
aguzzino mentre io presa da un’euforia incomprensibile in un momento
del genere mi fottevo come una furia…infoiata come la peggiore delle
vacche!
“Guarda guarda che bella coppia siete…una che pompa il mio cazzo
come fosse un biberon e l’altra si incula come non avesse fatto altro
in vita sua…”
Tirò in piedi mia mamma la spogliò completamente lasciandola in pochi
secondi completamente nuda,la prese per un braccio e la trascinò verso
di me….
“Avanti mammina andiamo da tua figlia…voglio vedere una lesbicata!!!!”
Mia madre intuendo le sue intenzioni si divincolò ma lui la strattonò
e col frustino la colpì al seno alle gambe e sul culò finchè non cadde
in ginocchio.
“Basta Padrone la prego…faremo tutto ma non colpisca mia mamma la prego!”
“Brave bambine….ora tu mammina metti in bocca la figa a tua figlia e
te la fai M-A-N-G-I-A-R-E e mentre te la mangia tu prendi in bocca il
suo pisellino e la inculi con il C-A-Z-Z-O-N-E di gomma!
OKKKKK???????”
Presi a leccare mia mamma mentre lei mi inculava e mi
leccava…..presi a goderle in bocca mentre lei lo faceva nella mia.
Non contento il mio Padrone tolse dalle mani il fallo a mia mamma e mi
inculò davanti ai suoi occhi mentre io continuavo a leccarla …mi
inculava poi lo tirava fuori e lo metteva in bocca a mia mamma fino
alle palle…poi lo rimetteva a me e poi in bocca a lei finchè non le
venne in bocca intimandole di non sputarla ne ingoiarla…ci tirò su
per i capelli e ci obbligò a baciarci e passarci lo sperma da una
bocca all’altra ….
“Siete uno spettacolo….quasi quasi vitengo entrambe come schiave….”
E fu quello che fece….eravamo diventate entrambe le sue schiave,a me
crebbero i seni e il mio pisello si era quasi del tutto atrofizzato
mentre i testicoli erano praticamente spariti.Avevo imparato a
lesbicare con mia mamma e non solo con lei mentre ormai avevo perso il
conto di tutti i cazzi a cui fummo “costrette” a sottometterci.La
compagnia di mia mamma mi fu utile per affinare la mia parte
femminile…imparai la culinaria la cucina e a truccarmi in maniera
perfetta…
Venne il giorno però che mio zio ci lasciò e tornammo a casa nostra,ma
non tornai più ad essere gabriele,preferendo la mia condizione
femminile costretta oltretutto da ciò che gli ormoni ormai avevano
creato nel mio corpo,una terza misura di seno dei fianchi e un culo da
sballo e un volto che, grazie anche ad una serie di operazioni
chirurgiche mi era stato modificato e reso più femmineo. Io e mia
mamma non avemmo più alcun rapporto tra di noi preferendo ritornare ai
nostri ruoli ma quello che si era creato grazie a mio zio fu un
rapporto di complicità che rafforzò il nostro amore…….
FINE….forse

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