Le fantasie mie e di Paola (seconda parte)

Le fantasie mie e di Paola (seconda parte)
Il racconto precedente è terminato con l’idea di accettare la proposta fatta dai due che avevamo scelto tra chi aveva risposto al nostro annuncio. 
Questa è la cronaca di ciò che avviene in seguito.
Prima di ospitare in casa i due che avevamo conosciuto da poco ed incontrato una sola volta per presentarci preferiamo darci appuntamento in un luogo all’aperto , se poi l’esperienza dovesse rivelarsi piacevole potremo pensare di aprire loro le porte di casa e condivide il nostro letto.
Non lontano da dove abitiamo scorre il fiume Po e per chi ne conosce le rive è facile sapere dove ci sono luoghi appartati adatti ad incontri piccanti lontani da occhi indiscreti (ci sono anche posti frequentati da chi ama spiare e farsi spiare ma questo argomento io e Paola no lo abbiamo ancora affrontato).
Ci incontriamo in un parcheggio , un saluto e faccio loro cenno di seguirci con l’auto. Facciamo un paio di chilometri quindi ci infiliamo in una strada sterrata che percorriamo per un lungo tratto fino a deviare in un sentiero poco più largo delle auto e seminascosto da folti cespugli. Poche centinaia di metri e raggiungiamo una radura confinante con un boschetto che la cinge a mo di anfiteatro , il luogo ideale per poterci divertire in tutta serenità in mezzo ad una natura selvatica ma accogliente.
Fermiamo l’auto e attendiamo che i due si avvicinino. 
Un momento……….ho omesso di descrivere come ha deciso di presentarsi la mia lei. Trattandosi di un luogo all’aperto ha preferito indossare qualcosa che non sia complicato da togliere per cui sopra l’intimo che consiste semplicemente nell’inevitabile reggiseno a contenere le ampie mammelle che altrimenti deborderebbero e a un perizoma indossa un ampio vestito leggero e nient’altro. 
I due scesi dalla loro auto si avvicinano e si portano accanto al finestrino dal lato di lei. Si chinano a salutarci. Non riescono a nascondere un certo imbarazzo misto all’eccitazione per l’avventura che si aspettano di vivere. Io e Paola ci scambiamo un cenno d’intesa. Mentre io mi tengo pronto con la videocamera a registrare i momenti più interessanti la mia puttana prende l’iniziativa e aperta la portiera e fatti avvicinare i due si mette a tastare i due pacchi che già spingono a gonfiare i pantaloni. “vediamo un po cosa avete da offrirmi porcellini , mmmmm da quel che sento si direbbe che ci sia di che essere ottimisti , gli argomenti non vi mancano”. 

Abbassa le zip e slaccia i bottoni per poter poi infilare le mani a tastare entrambi i membri ormai in piena erezione , abbassa le mutande e li può ora osservare finalmente liberi. Sono due belle aste , quella dell’uomo robusto rispecchia il suo fisico , di lunghezza apprezzabile ma è la notevole circonferenza corredata da una ampia e turgida cappella la sua dote migliore. Quella del secondo è decisamente una bella mazza ben proporzionata tra lunghezza e diametro. Devo ammettere che entrambi seppur con caratteristiche diverse superano il mio per dimensioni. Paola li ammira golosa e inizia a segarli lentamente , massaggia i testicoli e mentre lo fa li guarda in viso sorridendo maliziosa. I due iniziano a provare piacere e rispondono al sorriso con cenni di approvazione accompagnati dai primi gemiti. Lei comincia a sentire caldo , sono certo che tra le cosce è già tutto un umido bollore , si apre il vestito e mostra così le sue carni. Uno dei due riesce ad allungare una mano e ad abbassare una delle coppe del reggiseno liberando così una mammella che esce ballonzolando a rivelare il capezzolo già turgido contornato dall’areola ampia e gonfia. L’eccitazione sale , i due cazzi pulsano nelle mani di Paola e lei decide che è il momento di gustarseli in un altro modo , avvicina la bocca e inizia leccando le palle del primo che le capita a tiro mentre non smette di segare l’altro. Lappa con la lingua come una cagna e poi le ingoia risucchiandole nella bocca. L’uomo che sta ricevendo questo servizietto le mette una mano sulla testa , lei capisce e lasciati i testicoli spalanca la bocca e lascia che il porco le infili il cazzo ormai gocciolante di desiderio e la scopi tenendole saldamente ferma la testa e muovendo il bacino come se le fosse in figa o nel culo. La mia troia sa essere determinata ma ama anche farsi dominare e si eccita molto quando sente il cazzo violentarle la bocca fino a farle avere i singulti quando le tocca la gola. La saliva le cola dalle labbra e ansima fino poi ad annaspare quando comincia a mancarle l’aria al che l’uomo sfila il cazzo zuppo di saliva e lei può compensare il debito d’ossigeno con profondi e affannati respiri a riempirle i polmoni facendo muovere il seno scoperto in su e giù. L’altro maiale ora però reclama la sua parte di divertimento e Paola , una volta recuperata la naturale frequenza nel respiro lo accontenta dedicandosi ad un pompino che l’uomo dimostra di apprezzare chiudendo gli occhi per vivere appieno le sensazioni che quella bocca assetata gli sta regalando.
L’altro nel frattempo si è accucciato all’altezza del seno , abbassa anche l’altra coppa e prende i due tettone che entrambe le mani non riescono a contenere e le preme una contro l’altra e le palpa mentre la bocca va a cercare i capezzoli come farebbe un neonato affamato e li succhia a sembrare che si aspetti di sentire uscire il latte a spegnere la sua sete ma resta deluso e allora li morde , lei lo schiaffeggia , le ha fatto male e allora lui lecca come se la sua saliva potesse rimediare al dolore provocatole. Ma lei vuole che la morda di nuovo , stavolta però calibrando meglio la pressione dei denti sul sensibilissimo capezzolo e lui ubbidisce e quando sente le dita di lei infilarsi tra i capelli a massaggiargli la testa capisce che sta facendo come desidera. Io nel frattempo filmo e mi sposto in continuazione per trovare le inquadrature migliori. Voglio immortalare i momenti di maggior tensione erotica. Ho dovuto spogliarmi perché non posso fare a meno di segarmi a tratti il cazzo che mi fa quasi male talmente è eccitato.
Non so quanto tempo è passato , siamo tutti e quattro coinvolti da non pensare a nient’altro che al piacere abbandonati nella lussuria.
E’ il momento di variare così Paola fa scostare i due , li fa spogliare e si porta sul davanti dell’auto , appoggia una gamba sul cofano , si scosta il vestito e sposta il filo sottile del perizoma mostrando così finalmente la sua bella passera fradicia e vogliosa di ingoiare cazzi. Il più robusto dei due le si avvicina col suo cazzone in mano , le palpa prima il culo a piene mani e le da qualche sculacciata , poi struscia una mano su quella fregna grondante desiderio e vi appoggia la grossa cappella. Indugia un po facendo una leggera pressione sulle grandi labbra. Lei sente la il glande premere e ne apprezza le dimensione pregustandone gli effetti una volta che deciderà di introdursi. Lui lo fa spingendolo dentro lento ma inesorabile fino alla sua radice. Le manca un attimo il respiro , spalanca la bocca e lascia uscire come un miagolio a sottolineare il piacere che le ha fatto provare quell’invadente intrusione. Lui consapevole dei suoi mezzi inizia a pompare con intensità facendo scorrere il suo pistone per tutta la sua lunghezza. Quando affonda i colpi le sue palle sbattono contro il culo di lei e si può apprezzare il suono che da il risucchio del cazzo che scorre violento nella figa fradicia di umori. Non manco di avvicinarmi per fare dei primi piani molto dettagliati. Il compare non ha mai smesso di guardare la scena da vicino masturbandosi ma ora ha deciso di intervenire. Si fa spazio e si siede sul cofano proprio davanti alla mia signora con il bell’arnese ad un palmo dal suo viso. Lei lo guarda , è sudata e ansimante e mentre sta per dedicarsi al nuovo arrivato l’altro assesta una serie di colpi decisi che la portano all’orgasmo che sente arrivare dal profondo fino ad esplodere fragoroso , quasi devastante tanto è intenso. Urla tutto il suo godimento mentre un paio di schizzi di miele sgorgano dalla passera ancora piena di quel tozzo largo cazzo. 
Ora può pensare a soddisfare l’altro e senza esitare si mette a succhiargli l’uccello con golosa passione. Quello che le ha scopato la figa con evidente successo inizia a strusciare la cappella bagnata dei vari fluidi contro l’ano poi si china e sputa più volte e lo massaggia facendo roteare il pollice fino a che lo sente cedere così vi intrufola un dito ad aprirlo ancora un po e infine con entrambe le mani le afferra le natiche e tira deciso verso l’esterno facendo apparire il buco del culo ben aperto. Sputa di nuovo avendo cura di far penetrare per bene la saliva e una volta concluso il lavoro di preparazione si alza prende la mia manza per i fianchi , le punta il cazzo e spinge violandole il culo. Lei è abituata al mio che non ha certo l’ampiezza di questo nuovo intruso e si lascia scappare un grido di dolore. Il tipo non se ne cura ed inizia a scoparle il culo con l’intenzione di goderselo fino in fondo. Paola non ci mette molto a riprendersi dalla dolorosa sorpresa e presto ne può apprezzare i benefici effetti. Ha la sensazione che la stia aprendo in due , è una forte emozione , violenta ed estremamente eccitante. La filmo mentre succhia e gode , a volte toglie la bocca per esprimere a parole quanto stia godendo e per guardare dove sono e assicurarsi che anch’io mi senta coinvolto. Chi la sta inculando non manca di riempirla di pesanti apprezzamenti e grugnendo esprime tutto il suo godimento , l’altro geme della bocca di lei che gli succhia avida il cazzo mentre sente le tettone sbattere ritmicamente contro le cosce. Lei si accorge dal suo ansimare che sta per esplodere e lo incita a venirle in bocca e ben presto sente sgorgare il caldo fluido, è una sborrata abbondante , troppo , riesce ad ingoiarne buona parte mentre il resto le esce dalle labbra seppur restano avvolte all’asta e scorre giù fino ai testicoli. Ingoiata anche l’ultima ondata di sperma prende la cappella tra due dita per spremere le ultime gocce che raccoglie con la punta della lingua. Non è ancora sazia così prosegue leccando la sborra sul cazzo e succhiando quella che ha sulle palle lasciandolo così pulito e lucido della sua saliva. Con voce stentata mi invita ad avvicinarmi e mi offre la bocca da baciare. Ha lasciato qualche traccia del seme che le ha appena donato la recente sborrata e me la fa assaporare nella sua bocca. A me questi suoi gesti estemporanei mi fanno impazzire così non faccio quasi a tempo a prendermi in mano il cazzo che vengo sprecando il mio seme che finisce sul parafango della macchina. Ho la magra consolazione ma comunque piacevolissima di lei che me lo succhia per cogliere le ultime tracce rimaste.
Nel frattempo l’altro che instancabile non ha mai smesso di sbattersi la mia magnifica puttana sta per concludere la sua cavalcata e viene grugnendo rumorosamente inondandole l’intestino di calda e densa crema. Lei lo sente e inizia a fremere. E’ accasciata esausta con il viso e le mammelle che premono sulle cosce del primo e sente che l’orgasmo è vicino ma le manca qualcosa così ordina al tipo che le sta alle spalle di massaggiarle la figa. Lui non solo fa come le dice ma si china e infilatole un dito prende a succhiarle il clitoride. Questo doppio intervento fa presto a sortire il suo effetto. Mentre lui succhia lei inizia a muovere il bacino per strusciare la figa sul suo volto , le tremano le gambe e inizia a gemere sempre più forte e viene colta da un altro potente orgasmo che le fa invocare l’onnipotente per ciò che sta provando.
Non c’è traccia di blasfemia nelle sue parole ma un sincero senso di rinnovata meraviglia per le gioie che la natura sa regalarci e che nessuno dovrebbe prendersi il diritto di censurare.
E’ ora di accomiatarci con i nostri nuovi complici. Si sono dimostrati affidabili e degni di fiducia. Non è da escludere che ci si ritrovi di nuovo , questa volta magari a casa nostra.
Con Paola nulla si può dare per scontato , magari presto si inventerà qualcosa di diverso , un’altra prima esperienza.

p.s.
Nei giorni successivi è capitato più volte che rivedessimo il video fatto quella mattina e che ci amassimo mentre lasciavamo scorrere le immagini delle sue gesta..

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