HO DECISO DI CAMBIAR VITA – II° Parte

HO DECISO DI CAMBIAR VITA – II° Parte
C O S A M I S O N O P E R S O

Non capisco cosa mi stia succedendo. Io, da sempre convinto etero, ora sto per vivere la mia prima esperienza omosessuale insieme ad un grassone nero di mezza età mai visto prima. Inspiegabilmente sono attratto da lui come se fosse la donna più sensuale di questo mondo…
Fortunatamente il suo appartamento si trova vicinissimo alla fermata del bus; è una casa recente di quattro piani più attico; è in quest’ultimo che Martin abita. Entrati in ascensore, appena le porte si chiudono mi si avvicina e mi infila lentamente la lingua in bocca. D’istinto la succhio avidamente. Contemporaneamente gli metto la mano dentro la camicia sbottonata e gli palpo le poppe. Belle e sode come piacciono a me. Quando l’ascensore termina la sua corsa, ci stacchiamo e poco dopo entriamo nel suo appartamento; è arredato con gusto moderno ed è estremamente pulito ed ordinato.
Accomodati, fai come se fossi a casa tua mi dice mentre camminando si tira via la camicia. Nel frattempo mi metto a guardare la sfilza dei suoi DVD porno. Che meraviglia, tutti i protagonisti sono transessuali! Noto che anche a te piacciono molto i trans di etnia africana, a giudicare dal colore della pelle delle attrici. Beh, mi risponde Martin in tono confidenziale, non amo le “mezze misure” e così dicendo appoggia la mano sulla patta dei suoi pantaloncini. Solo ora noto il bel rigonfiamento che ha tra le gambe. Sei superdotato? gli domando a bruciapelo. Martin mi si avvicina e guardandomi negli occhi mi dice: scoprirlo da te… Lo fisso; gli slaccio il cordino che tiene su il capo di vestiario, afferro con entrambe le mani il bordo delle bermuda e lentamente le calo. Sotto non porta gli slip; pian pianino fa la sua comparsa una grossa proboscide nera! E’ completamente depilato oltre che impeccabilmente circonciso. I testicoli, molto pendenti e ben disegnati si trovano all’interno dello scroto anch’esso perfettamente depilato; il glande, che ovviamente si vede molto bene, è di un rosa intenso in netto contrasto con il colore scurissimo dell’asta; l’uretra è anch’essa di generose dimensioni. Nel complesso un “attrezzo” dal forte impatto visivo.
E’ di tuo gusto? Mi chiede con un sorriso quasi ironico; non potevo trovare di meglio gli rispondo trattenendo a stento la mia felicità. Gli prendo i coglioni in mano e comincio a palparglieli lentamente, senza fretta. La temperatura corporea del suo scroto sembra quasi fresca in netto contrasto con quella ambientale. Quei due meravigliosi gioielli ovali li sento muovere nella mano; sono molto duri, segno che il mio amante (ora lo posso chiamare così) è molto eccitato. Lo splendido scettro d’ebano sulla cui punta è incastonato l’enorme rubino comincia a prendere forma. La vena dorsale superficiale inizia a gonfiarsi e con essa l’intero pene che ben presto prende la sua forma definitiva necessaria per l’atto sessuale. Resto incantato nel vedere schiudersi l’uretra e sgorgare da essa una goccia di liquido pre-eiaculatorio che subito inizia a fare il filo. Ora vedo il sesso di Martin nel pieno delle sue dimensioni. Sono ragguardevoli! Questo splendido grassone con quel corno che svetta a parabola sotto la pancia mi ricorda di profilo un rinoceronte. E’ bellissimo! Impugnatolo, lo sento pulsare. Indosso gli occhiali e guardo nuovamente l’uretra… mi viene voglia di aprirla ed uso il pollice e l’indice per farlo; ora riesco a vedere l’inizio del suo interno. Metto la punta della lingua dentro; il canale è molto liscio ed in bocca mi rimane un sapore salato. Adesso mi preparo a gustare per la prima volta un glande (e che glande!). Non so se sono più emozionato od eccitato… chiudo gli occhi e comincio a succhiarlo; mentre con la destra palpo a piena mano i coglioni, con la sinistra inizio a segarlo. Durante la masturbazione, faccio scorrere la punta della lingua lungo tutta la corona del glande. Ogni tanto, con tatto, Martin mi da delle indicazioni in modo da fargli provare al massimo il piacere. E’ incredibile quanto mi trovo a mio agio nel fare quello che faccio. Innegabilmente da tempo ero pronto a compiere questo passo. Non tralascio di leccare un millimetro del duo sesso, spingendomi fino al suo ano (molto largo, indice di innumerevoli rapporti anali).
Ad un certo punto vedo che la sua pancia è scossa da fremiti sempre più frequenti e forti; con le mani incomincia a “tormentarsi” entrambi i capezzoli. Siamo vicini all’orgasmo penso mentre accelero il movimento della mano e della bocca, attaccata a ventosa al suo glande. Subito dopo sento gli schizzi del suo sperma battermi sul palato ad intervalli regolari; immediatamente rallento il movimento della mano lungo l’asta e stringo forte i coglioni in modo da fargli assaporare il più intensamente possibile questo momento magico; mentre la impugno sento scorrere all’interno di essa lo sperma e contemporaneamente i testicoli si contraggono; sono invaso da una sensazione di grande appagamento. Mentre lo deglutisco, mi accorgo che il seme è quasi fresco! Che strana sensazione…
Esausto e sudato, Martin si distende sul vicino divano. Indossa solamente le infradito. Io mi avvicino e subito ci baciamo con molta passione. Mi distacco dalle sue labbra succhiandogli la lingua. Hai un gradevole sapore di sperma mi dice sorridendomi. E’ il tuo, gli rispondo a mia volta e devo confessarti che ha un gusto molto eccitante.
Mi giro e gli guardo i piedi. Aspetta che ti tolgo le Flip Flop, così stai più comodo. Mi alzo e gliele sfilo; ha dei piedi bellissimi, puliti curati e dalla pelle morbida. La pianta chiara in netto contrasto con il resto dell’epidermide è molto eccitante alla vista. Alle narici mi arriva un profumo quasi dolce che mi inebria e confonde. Annuso tra le dita dove l’odore è più intenso. Sono pazzo di lui! Comincio a leccarglieli voluttuosamente mentre una forte eccitazione invade la mia mente. Martin comincia a masturbarsi; lo eccita molto che gli si lecchi i piedi. Nonostante lui abbia eiaculato da pochi minuti, sono convinto che tra non molto avrò nuovamente il piacere di vedere il suo sperma. Sto succhiando contemporaneamente i suoi alluci quando dalla sua uretra (da cui non stacco mai lo sguardo) vedo uscire all’improvviso diversi getti di seme che si vanno a depositare a ventaglio sulla sua pancia. La pelle color ebano esalta il bianco opalescente dell’eiaculazione. Quel contrasto mi affascina… Do un’ultima leccata alla pianta del suo piede e quindi mi avvicino al suo pene che ancora impugna. Spremo il glande e contemporaneamente con la lingua asporto l’ultima goccia che essendo densa, non è riuscita a sgorgare completamente dall’uretra e quindi lecco tutto lo sperma sparso sulla sua bella panciona; ha un gusto molto forte e gradevole.
L’atto di pulire il mio amante dal suo stesso seme con la lingua mi gratifica molto. Vedo che Martin mi aspetta con la bocca aperta e la lingua fuori. Vuole bere a sua volta il suo stesso sperma. Lo accontento subito.

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